Ferro 3: la casa vuota

Ferro 3: la casa vuota di Kim Ki-Duk, non è un film comune. È un viaggio spirituale alla scoperta dell’amore; un appassionato dipinto di emozioni, forti ma equilibrate, dove le parole servono a ben poco, se non allo spettatore per tentare di descrivere la sinuosa visione; una visione piacevole e unica. Quello che è accaduto stasera, vedendo questo film, è stato riscoprire la parte più nascosta di me stesso. Quella parte a cui non importa un fico secco di effetti speciali e finali a sorpresa. No. Quella parte nascosta dentro di noi, implode ascoltando l’unica frase pronunciata dai due protagonisti in un ora e mezza di film. Due sole, semplice parole sussurrate: “Ti amo”. Docili parole, inutili forse per chi ha saputo vedere ciò che scorreva irrefrenabile sullo schermo; perché tutto questo film è amore che scorre. Muto, impalpabile, intoccabile, sincero.

Un amore etereo e sottile; di quelli che tutti almeno una volta abbiamo sognato di vivere nella vita. Alcuni ci riescono, ma poi qualcosa cambia, perché la vita vera è fatta di problemi e complicazioni. Questo film è girato per chi ha dimenticato cosa significa morire per uno sguardo, un unico sguardo; per chi ha scordato il silenzio complice degli amanti, quello che ti fa percepire chiaramente il battito del cuore, lo schiocco delle labbra che si toccano, il fruscio della nostra pelle che scivola su quella della persona amata.

E mentre tutti si dimenano, dicono cose che non hanno importanza, i due amanti continuano la loro vita fatta di niente, o forse di tutto; perché sono due anime spezzate, sole e incomplete. Ma insieme diventano tutt’uno, riparano le ferite dello spirito, come riparano gli oggetti trovati rotti nelle case che visitano, vivendo di amore e rispetto, sereni e bellissimi a tal punto da risultare irreali.

Una poesia visiva dell’amore, di quelle che ti colmano improvvisamente il cuore. Di quelle che ti fanno sorridere mentre una lacrima cade sul tuo viso.

In un universo cinematografico fatto di caos e rumore, Ferro 3 è un toccasana per lo spirito. Un capolavoro d’un calibro delicato e leggiadro che poche volte vedrete nella vita.

Siamo tutti case vuote
e aspettiamo qualcuno
che apra la porta e ci renda liberi.
Un giorno il mio desiderio si avvera.
Un uomo arriva come un fantasma
e mi libera dalla mia prigionia.
E io lo seguo, senza dubbi, senza riserve…
Finché incontro il mio nuovo destino.