10 regole per uscire con me

D’accordo, basta teoria, passiamo alla pratica: se sei una ragazza, stai per uscire con me e stai leggendo questo articolo, sei ancora in tempo per fare colpo. Ecco alcune regole fondamentali da seguire al primo appuntamento:

  1. Se ti ho chiesto di uscire allora significa che mi piaci, ora il tuo compito è di non mandare tutto a puttane. Io già mi scoccio di respirare, figurati di uscire, quindi niente discorsi sui tuoi ex, sui ragazzi che hai frequentato, sulle tue delusioni e roba del genere: non mi interessa un accidente, il tempo sprecato ad ascoltare queste cose è -EV infinito.
  2. Se ti chiedo: “dove vorresti andare?”, non mi rispondere: “dove preferisci!” Se te lo sto chiedendo significa che voglio una risposta, magari conoscere i tuoi gusti, i posti che ti piace frequentare. Ma fondamentalmente te lo chiedo perché vivo 24 ore su 24 in un loculo circondato da schermi, computer e videogiochi.
  3. Non è una guerra, non stiamo partecipando a un concorso a premi, non esistono risposte giuste e risposte sbagliate, quindi, se ti chiedo la tua configurazione del computer puoi anche rispondere che non ne capisci un accidente. Questo ti farà automaticamente declassare di 10 punti nella mia valutazione generale, ma puoi sempre rifarti parlandomi della tua collezione di fumetti e gadget.
  4. In auto, non chiedermi mai di abbassare il volume ma soprattutto non chiedermi di cambiare disco. Stai parlando con uno dei più grandi appassionati e conoscitori di musica in Italia. Chiedermi di cambiare disco è come chiedere a Vittorio Sgarbi di tacere o a Berlusconi di dimettersi. Anzi, dimostrati interessata al disco underground degli anni 60 che sto ascoltando e in cambio sarai ricompensata con perle di saggezza e anneddoti di storia della musica.
  5. Se sto cantando a squarciagola, non interrompermi se non strettamente necessario. (tipo: sono talmente preso che sto per schiattarmi nel guardrail). La mia musica è sacra e probabilmente è molto più interessante di qualsiasi altra cosa tu voglia dirmi. Avrai sicuramente altre occasioni, con altre persone che io non vorrò mai conoscere, per parlare della tua serata passata con le amiche a ballare in locali di merda o a guardare film ridicoli.
  6. Se ti porto a cena nel McDonald’s, rigorosamente drive perché mi scocciod i uscire dalla macchina e ancora più di vedere persone inutili, cerca di non lamentarti. Lo so di solito esci con gente figa, che indossa camicie su misura e frequenta luoghi interessanti. Fanculo la gente positiva.
  7. Se fumi ricorda che automaticamente ti considero un essere debole, quindi è il momento buono per smettere di fumare. Assolutamente vietato anche solo avvicinarti a me puzzando di catrame. Completamente fuori discussione quindi l’idea che ti potrebbe sfiorare di fumare nella mia macchina. Qualsiasi domanda evasiva che includa la possibilità di farti una cicca in qualunque altro luogo o circostanza, otterrà come risposta sempre e solo un monosillabo: NO!
  8. Non raccontarmi balle. Una delle cose che più odio è quando mi dicono stronzate. Conosco delle donne che sono maestre in questo. Bravissime nel girare tutto per il verso che le conviene, cominciando a sparare una serie di minchiate senza limite che io non berrò mai e che mi scoccio anche solo di ascoltare.
  9. Non me ne fotte un cazzo dell’amore e del sentimento, voglio farmi tutto a pagamento. Vado in azione quando la puttana mi chiede la grana.
  10. Se sei arrivata a leggere fin quì sei la donna della mia vita.