L’amore vero non finisce mai?

Come nasce un amore? Cosa deve succedere perché l’amore duri nel tempo? Da tempo osservo con attenzione le persone che mi circondano, le storie nate e finite, chi dice di amare, e chi dice di non amare più.

«Crediamo di creare i sentimenti, li leghiamo ai piaceri e ai tormenti, li diciamo coi sospiri e coi lamenti. Li giuriamo come se non fosse vero che proviamo quello che proviamo. Li vogliamo assurdi come fantasie e li vogliamo credibili, ma li diciamo con parole incredibili» – Pasquale Panella

Rifletto soprattutto su quanto possa essere vero l’amore romantico tra due persone. Può essere l’amore equivalente da ambo le parti? Le risposte che ho trovato sono tristi, ma evidenti analizzando i fatti con una certa dose di oggettività. La risposta è no. Come in ogni cosa della vita, esistono troppe sfumature e punti di vista soggettivi. Ciò che chiamiamo “amore” non è che un’interpretazione personale di parametri soggettivi che non sono quasi mai condivisi da persone differenti. Per conciliare queste divergenze, gli innamorati vengono a compromessi con sé stessi. Quando sei innamorato il compromesso diventa:

  1. Cambiare, nel migliore dei casi. Annullarsi o sacrificarsi per il bene dell’altro.
  2. Mentire, nel peggiore dei casi. Annullare l’altro, farsi cullare dalla menzogna, impossibilitati ad accettare una realtà miserabile.

Il fine di questi atteggiamenti è apparentemente nobile: la sopravvivenza della coppia. Ma si tratta invece di tirare a campare, perché quegli stessi compromessi nati con la volontà ingenua di tenere in vita una storia nel tempo, generano un’infelicità graduale, crescente, lenta e inevitabile.

L’amore cambia e ci cambia…

L’amore vero ci cambia profondamente, perché quando amiamo mettiamo da parte le apparenze che viviamo nella società e nella vita, esprimendo appieno tutto ciò che siamo. Ma questa espressione di noi stessi, poiché autentica, lascia emergere anche tutte le nostre fragilità e debolezze. La follia dell’amore porta la dimensione dell’uomo alla sua vera natura. E qual è la natura dell’uomo? Debolezze, ossessioni, irrazionalità, caos. Nel momento stesso in cui amiamo, ci abbandoniamo all’imprevedibile.

Ci spogliamo, ma per metterci a nudo dovremmo essere certi che l’altra persona, quella alla quale stiamo mostrando la nostra fragilità, sia disposta a prendersene cura e sia totalmente aperta e compatibile con ciò che siamo nel profondo. Un amore materno e paziente. Può esistere, tale tipo di amore, tra persone che sono effettivamente estranee? Per questo «gli opposti si attraggono» è solo una delle tante grandi menzogne che si raccontano in giro.

Se l’amore ci porta nell’irrazionalità, come possiamo razionalmente decidere, senza farci trarre in inganno da menzogne, che una persona è davvero compatibile con noi? Nei rapporti di coppia, sempre, si confonde l’attrazione fisica con l’amore – che dovrebbe avere la matrice appena descritta – quindi, gioco-forza, tutto il resto viene messo in secondo piano, offuscato dal piacere dei sensi quando, nel lungo periodo, sono ben altri i fattori ad essere determinanti.

Di solito si innamora chi ha deciso di innamorarsi. A volte, se si è abbastanza forti, ci si ama per tutta la vita; a volte, questi fortunati buttano via l’amore come fosse un fiore appassito mentre sarebbe bastato solo potarlo un pochino. Altre volte, se sono abbastanza ingenui, possono restare insieme, anche se non si amano più, vivendo nell’illusione o nell’accettazione.

La maggior parte di questi problemi è generato da un equivoco: il sesso è assolutamente scisso dal concetto di amore. Tutti gli animali fanno sesso e hanno pulsioni sessuali, non c’è niente di umanamente peculiare nel sesso. Tuttavia, pochissime sono le specie monogame e soltanto una specie sulla terra è capace di amare: l’essere umano. L’amore dunque è una pulsione che appartiene unicamente alla sfera dell’uomo. E in cosa differisce l’uomo da ogni altra specie vivente esistente? L’intelligenza. Una coscienza di sé che è superiore e può elevarsi all’estremo. L’amore non può essere altro che questo: una pulsione psichica che, direttamente proporzionata all’intelligenza di chi ne è colpito, si eleva fino a raggiungere nei casi più estremi la completa astrazione fisica.

Dunque, astrazione fisica invece di attrazione fisica è l’ingrediente introvabile dell’amore.

L’amore vero, quello che non finisce mai, è senza tempo e senza corpo. Resta sospeso nell’assoluto, perché assolutamente slegato da ogni vincolo terreno.