Lavoro: umiliare il suo significato equivale a umiliare sé stessi

Non tutte le persone conoscono il significato profondo delle parole che pronunciano quotidianamente. Spesso, la parola “lavoro” viene malamente tradotta dalla psiche come qualche cosa di deprimente, di umiliante, da fare perché si è obbligati, per tirare a campare.

Nulla di più sbagliato.

La radice originaria della parola lavoro deriva dal sanscrito – labh – che significa «afferrare» nel senso di «ottenere», «desiderare», «agognare». Il vero senso del lavoro è il desiderio, lottare al fine di realizzare se stessi, di trasformare in realtà i propri sogni.

Significato del lavoro
Il significato etimologico originario della parola “Lavoro”.

Il rientro economico non ha nulla a che vedere con il lavoro, è una sua deviazione moderna, una visione neo-capitalista del mondo secondo la quale tutto è configurato al fine di ottenere ciò che chiamiamo “denaro”. E per quanto sia necessario imparare a convivere con queste perversioni dell’epoca moderna, ciò non può bastare per nullificare il significato profondo e nobile delle parole, la prassi dell’affermazione personale che, grazie al lavoro, può compiersi pienamente.

Questa umiliazione del lavoro coincide con la sottomissione definitiva della propria esistenza alle deviazioni tossiche del capitalismo, attraverso le cui lenti – Tu – sei soltanto – Uno – degli ingranaggi sacrificabili da un sistema all’interno del quale il  Sé diventa inevitabilmente oggetto, diventa cifra.

Bisogna liberarsi da questa limitante visione del Lavoro. Il primo passo è tentare di prendere il controllo del sistema, mettendo al primo posto i desideri, le passioni, i sogni. A partire da quelli cominciare a lavorare, nel vero senso della parola, per coltivare quelle passioni e quei sogni. Non per guadagnare soldi, ma per liberarsi dalla necessità di dipendere dai soldi e ottenere una maggiore libertà finanziaria e personale. Non è un processo facile, è un processo lungo e faticoso come tutti i processi di vera lotta e di crescita autentica.