Massimo Villone: critico il Presidente, per difendere l’istituzione Presidenza Le parole di Villone, costituzionalista e professore di diritto costituzionale.

“Mattarella ha sbagliato, ha fatto un errore politico. Poi non c’è dubbio che abbia il potere di far la nomina, ma si tratta di capire in che condizioni può rifiutare una nomina. Non mi pare ci fossero le condizioni giuste. Perché con Savona lui ha una differenza su un pensiero – in realtà lui censura un’idea che questo potenziale ministro ha espresso in passato.

Quello che doveva guardare il capo dello Stato era il contratto di governo dove l’uscita dall’Euro non c’è. Non è che un ministro entra e detta lui l’indirizzo politico del governo. Mattarella ha assunto su di sé una difesa non richiesta e che non gli spettava.

Io personalmente sono contrario all’uscita dall’Euro, penso che sarebbe una iattura. Ma il popolo italiano, se lo ritiene, può uscire dall’Euro. Supponiamo si facesse il referendum e gli italiani dicessero di voler uscire dall’Euro. Mattarella potrebbe mai fermare il risultato referendario? Mi pare proprio di no. Allo stesso modo, se votassero in massa per l’uscita in un programma, siccome non c’è il referendum ma solo un voto politico, potrebbe dire: “No, non si fa, abbiamo scherzato?”. Palesemente non potrebbe. Il Presidente della Repubblica non può dire “A me non va, il popolo sovrano dice una sciocchezza”.

Allora supponiamo che Mattarella prenda questa posizione. Da ora, fin quando non se ne va’ Mattarella, il popolo italiano perde il diritto di decidere se uscire dall’Euro. Ma può essere mai sostenibile questa posizione? È chiaro che non si può proprio porre in questi termini la questione.

Mattarella ha contribuito ad aprire un vaso di Pandora e si trova con le piazze pro e contro il capo dello Stato. Mi chiedo come faccia a rappresentare l’unità nazionale in queste condizioni. Però sia chiaro, nonostante l’errore non c’è spazio per l’attentato alla Costituzione, però bisogna intendersi su “Attacco a Mattarella”. Contrarissimo sui toni beceri che si sono sentiti e che sono inaccettabili. Ma il fatto che Mattarella non sia responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, come recita la Costituzione, non significa che è immune da critiche.

Perché io critico un Presidente per difendere l’istituzione Presidenza”.

Raramente mi capita di essere d'accordo al 100% con qualcuno. Questa è una di quelle rare volte, per questo trascrivo le parole del costituzionalista prof. Massimo Villone in un'intervista di ieri a Coffee Break: "Mattarella ha sbagliato, ha fatto un errore politico. Poi non c'è dubbio che abbia il potere di far la nomina, ma si tratta di capire in che condizioni può rifiutare una nomina. Non mi pare ci fossero le condizioni giuste. Perché con Savona lui ha una differenza su un pensiero – in realtà lui censura un'idea che questo potenziale ministro ha espresso in passato.Quello che doveva guardare il capo dello Stato era il contratto di governo dove l'uscita dall'Euro non c'è. Non è che un ministro entra e detta lui l'indirizzo politico del governo. Mattarella ha assunto su di sé una difesa non richiesta e che non gli spettava.Io personalmente sono contrario all'uscita dall'Euro, penso che sarebbe una iattura. Ma il popolo italiano, se lo ritiene, può uscire dall'Euro. Supponiamo si facesse il referendum e gli italiani dicessero di voler uscire dall'Euro. Mattarella potrebbe mai fermare il risultato referendario? Mi pare proprio di no. Allo stesso modo, se votassero in massa per l'uscita in un programma, siccome non c'è il referendum ma solo un voto politico, potrebbe dire: "No, non si fa, abbiamo scherzato?". Palesemente non potrebbe. Il Presidente della Repubblica non può dire "A me non va, il popolo sovrano dice una sciocchezza".Allora supponiamo che Mattarella prenda questa posizione. Da ora, fin quando non se ne va' Mattarella, il popolo italiano perde il diritto di decidere se uscire dall'Euro. Ma può essere mai sostenibile questa posizione? È chiaro che non si può proprio porre in questi termini la questione.Mattarella ha contribuito ad aprire un vaso di Pandora e si trova con le piazze pro e contro il capo dello Stato. Mi chiedo come faccia a rappresentare l'unità nazionale in queste condizioni. Però sia chiaro, nonostante l'errore non c'è spazio per l'attentato alla Costituzione, però bisogna intendersi su "Attacco a Mattarella". Contrarissimo sui toni beceri che si sono sentiti e che sono inaccettabili. Ma il fatto che Mattarella non sia responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, come recita la Costituzione, non significa che è immune da critiche.Perché io critico un Presidente per difendere l'istituzione Presidenza".

Pubblicato da Andrea Brandi su martedì 29 maggio 2018